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Ecco le tre “F”: Ferramenta Fosella, Finalmente!
Tamburrini
23 Luglio 2007 ore 04:54, (Eventi SPM: Montetto)
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I ragazzi di Finamore vincono, strameritatamente, l’ottava edizione del Montetto. Dopo tanta sfortuna, ecco la gioia più grande. Quick Silver con onore. Mappez terza dopo 24 penalty.
Dovevano proprio aspettare fino all’ultimo. Era destino. Li vedevi, nel praticello antistante il campo da gioco, fremere dalla voglia di entrare in campo per bruciare l’erba sintetica, mangiarsi gli avversari e lasciare ai posteri un solo messaggio: “i più forti siamo noi”. E invece la finale per il terzo posto non finiva mai. Pari dopo 50 minuti, pari dopo i supplementari, e parità ad oltranza ai rigori.
Mentre il pubblico si divertiva ad assistere alla sequela di penalties (foriera di un cenone aggratis per chi l’avrebbe spuntata) e i giocatori in campo sembravano più divertirsi che penare per il podio, dall’altra parte i ragazzi della Ferramenta Fosella parevano un branco di leoni in gabbia.
Lo volevano da matti, questo Montetto. Per il prestigio del torneo, certo; per l’assegno che il munifico Delfino avrebbe elargito, ci mancherebbe; ma soprattutto per dimostrare agli altri, e a sé stessi, che la squadra più forte sono loro, i magnifici “Termo Boys”. E convincersi che la sfiga non bussa sempre alla stessa porta.
Erano le 21.40 quando il signor Canfora, leader indiscusso degli arbitri Uisp della zona, dava il via alla finalissima del Montetto 2007. 40 minuti di ritardo, 40 minuti trascorsi a esorcizzare il destino.
La storia insegna che raramente le finali sono il match più bello del torneo. E’ così nel tennis, è così nei campionati di basket, è così nelle manifestazioni calcistiche. E il Montetto, dobbiamo dirlo, non fa eccezione. Non l’ha fatta nemmeno quest’anno.
Era troppa la voglia di Finamore e compagni di mettere la mani sulla coppa, che ogni pretesa di assistere a un match equilibrato contro Quick Silver è stata subito stroncata, grazie all’ uno-due che ha messo in cassaforte il risultato dopo neanche 8 minuti di pugna.
Il primo gol, se vogliamo, è l’immagine simbolo di questa finale. Rossello blocca una trama grigia, avanza imperioso fino alla linea di centrocampo, quando scaglia un sinistrone ad occhi chiusi. La palla passa tra una selva di corpi e dà un bacio al palo prima di infilarsi nella rossa rete del Merio Scopsi. Un gol illogico, surreale, di quelli che gli avversari definiscono “di culo”, e i genitori di “bravura mista a fortuna”. Sarà quel che sarà, ma intanto la Ferramenta Fosella era già in vantaggio. Neanche il tempo di assestarsi, che il refereè assegnava una punizione in favore dei bianchi. Ne abbiamo viste a decine, nel corso del torneo, di punizioni così. E abbiamo visto anche dove andavano a sbattere: contro le barriere, o più spesso metri sopra le traverse.
E invece Bonansea, il bomber tascabile utilizzato col contagocce (problemi a un ginocchio, per lui), indovinava il destro dei destri. Palla ficcante, secca, veloce e pesante.
Neanche l’agile Bagna poteva fermare la furia di quel siluro: 2-0 Fosella.
Il resto del primo tempo raccontava di una Ferramenta Fosella superiore in ogni zona del campo, e persino la granitica difesa Quick Silver traballava di fronte alla fantasia e alla coralità delle azioni foselliane, quasi tutte orchestrate dai piedi di Checco Strà.
La Quick Silver pagava oltremisura l’assenza del suo bomber, nonché uomo più rappresentativo: Davide Inferrera. Il numero 7 grigio, che chiude il Montetto con il titolo di capocannoniere (10 reti per lui), è qualcosa di più che una semplice pedina nello scacchiere quicksilveriano. Oltre a vedere la porta come pochi, lotta, sgomita, combatte, tiene in costante ansia le difese, ed è l’ovvio terminale di ogni manovra dei compagni. Purtroppo per lui, a un minuto dal termine della semifinale contro la Mappez (decisa da una sua doppietta), in un banale contrasto il ginocchio ha fatto crack. Sulle prime si sperava in una “semplice” distorsione. Invece il verdetto è stato il peggiore: rottura di menisco e crociati. Allo sfortunatissimo Inferrera vanno i nostri (e, crediamo, di tutti gli amici del Montetto) più sinceri e sentiti auguri di pronta guarigione.
Privi del loro leader, i ragazzi in maglia grigia (in campo con le pettorine fucsia, già portafortuna nei quarti contro la Flainet) faticavano a imbastire trame offensive sufficienti a impensierire Finamore e il sempre attento Guelfi.
Uno dei più vivaci era Jingco. Non a caso, una sua incursione costringeva un avversario a un fallo da ammonizione. Ennesima punizione da fuori area. Sul pallone si presentava Del Vigo, il quale scagliava un destro non violentissimo ma velenoso, ottimo per ingannare il portiere foselliano. Partita improvvisamente (e inaspettatamente) riaperta.
Ai punti avrebbe stravinto la Fosella, eppure, a guardare gli episodi, si sarebbe potuto dire: “Una punizione vincente per parte. I Fosella hanno avuto in più solo un tiraccio da centrocampo”.

Vero, ma il campo dava altre sensazioni. Confermatissime nella ripresa, quando i bianchi continuavano a martellare una Quicksilver comunque generosa e autrice, va detto, di una prova più che dignitosa. Il 3-1, come è giusto che sia, lo firmava il Capitano. Perché, anche se magari parla meno, non urla, e i suoi sorrisi sono quasi timidi, Maurizio Finamore è un vero leader. Finamore sta alla Ferramenta Fosella come Dini sta alla Mappez, come Rappa sta alla Kawasaki Cintoi, come Lubrano all’Ac Giannetti e via discorrendo.
Calcio d’angolo, mischia in area, rinvio sbilenco, e la palla arriva all’esaltato Rossello, che in piena erezione agonistica scaglia un altro sinistro. Bagna non trattiene e Finamore è lì, pronto a firmare il tap-in. Dalla tribuna partiva un “Sembravi Luca Toni!!!”. Delirio.
Nonostante il vivace sbracciarsi del loro mister, i ragazzi della Quick Silver apparivano come anestetizzati dalla situazione, e il 4-1 di Checco Strà dava al risultato dimensioni più appropriate rispetto a quello che si è visto in campo. Gli ultimi 5 minuti erano accademia pura, buona per pregustarsi coppa, champagne, festa e assegno.
Finiva così, con Strà che andava a salutare il crocchio di tifosi foselliani assiepati in un angolo della tribuna, poco prima che la premiazione facesse capolino sulle teste degli Eroi del Montetto 2007.
Alla Quick Silver restava l’onore delle armi, un bel secondo posto e una testa di serie per la prossima edizione a cui già guardano, fameliche, le altre 14 squadre.
Ma noi lo diciamo: togliere i drappi bianchi alla Pegazzano’s Cup sarà molto, molto dura. E non dite che non vi avevamo avvisato.

Come accennato a inizio articolo, dopo un’interminabile serie di calci di rigore (24, per la precisione), la Mappez acciuffava il terzo posto ai danni della Fratelli Luigini Outsider, presentatasi de-barabinata. E’ già nella leggenda del Montetto il rigore di Ricotta: con i suoi in vantaggio di ben due rigori, il numero 8 ha tentato il cucchiaio: è venuta fuori una mozzarella, facilmente intercettata da Cozzani. Sulle tribune si è sparso uno slogan che ci è stato chiesto di citare, e noi volentieri eseguiamo: “al Montetto è arrivato il –Cucchiaio di Ricotta-“. Il suo errore ha dato il via alla serie infinita di penalty, chiusa sul 9-8 (totale: 12-11) grazie all’ennesima parata del nostro presunto cocco, che l’anno scorso regalò il titolo ai suoi. Quest’anno li ha omaggiati di una cena. Non si può avere tutto dalla vita, su.


Ps. E’ finito il torneo, ma non i servizi di Spezialmente: domani arriverà il consueto pezzo di fine torneo, con bilanci, speranze, previsioni, e il già mitico “promossi e bocciati”. Vi aspettiamo numerosi alla lettura. “Stay tuned”, direbbero gli anglofoni.
Tamburrini
 
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endlove
23.7.2007 ore 20:08
Grazie Matte per i complimenti...sono convinto che si sia notata anche da fuori l'assenza di Infe ma sicuramente chi l'ha sentita di più siete stati proprio voi in campo! Comunque voglio fare anch'io pubblicamente i complimenti pubblicamente ai miei compagni nonchè amici! Grazie a tutti! un arrivederci a tutti i partecipanti per il torneo dell'anno prossimo! Il CAPITANO della Ferramenta Fosella
endlove
23.7.2007 ore 20:02
Grazie Matte per i complimenti...sono convinto che si sia notata anche da fuori l'assenza di Infe ma sicuramente chi l'ha sentita di più siete stati proprio voi in campo! Comunque voglio fare anch'io pubblicamente i complimenti pubblicamente ai miei compagni nonchè amici! Grazie a tutti! un arrivederci a tutti i partecipanti per il torneo dell'anno prossimo! Il CAPITANO della Ferramenta Fosella
QUICK silver CAFè
23.7.2007 ore 12:38
ciao ragazzi, volevo fare i complimenti al team che ha vinto questo grande torneo estivo..bravi tutti siete forti, grande gruppo grandi amici, noi ci abbiamo provato anche senza il bomber..pazienza vorrà dire che ci si vedrà il prossimo anno..ciao il capitano del quick
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