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Grazie Ac Giannetti!!!
Tamburrini
15 Luglio 2007 ore 05:11, (Eventi SPM: Montetto)
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Una superba prestazione di Lubrano e company non basta per eliminare Pepe Nero, ma la ricorderemo a lungo. Mentre la sfortuna continua ad accanirsi sulla Ferramenta Fosella, il torneo ha la sua prima vittima illustre: è la Kawasaki Cintoi.
“Se avessero giocato così contro di noi, beh, ci avrebbero ammazzati”. Le parole sono di Dinicolantonio, uno che di Montetto se ne intende. Loro sono l’AC Giannetti, che al solo nominarli ti viene in mente il nostro torneo. I giannettiani, due volte trionfatori nella sabbia ammuffita del Montetto, sono la squadra che ha patito in misura maggiore l’“imborghesimento” del torneo. Legati a ideali di calcio pane, sabbia, nebbia e salame, i giannettiani non hanno ancora vinto una partita da quando il torneo ha abbandonato terreni sabbiosi per dare spazio alla più confortevole erba sintetica. Il Montetto 2007, per loro, si è chiuso con la sconfitta (peraltro senza grosse attenuanti) patita contro Settimo Leone. Due partite, zero punti.
Ma c’era un terzo match da onorare, buono solo per i malati di statistiche come noi. Anzi, no. Buono per la Settimo Leone, che contro ogni logica sperava in una vittoria dei Lubrano Boys per infilarsi nei quarti di finale a danno di Pepe Nero, team ottimamente organizzato ed emulo, come spirito e mentalità, di Polli e Mappez, squadre che del Montetto hanno fatto (e continuano a fare) la storia. Alzi la mano chi pensava che l’AC Giannetti avrebbe potuto creare un qualche grattacapo agli ex-Buzzurri. Si, bravi, ora è facile parlare. Ve lo diciamo noi: nessuno.
Anche alcuni giocatori di Pepe Nero, ascoltati nell’imminenza del match, manifestavano una certa tranquillità. E invece…
E invece abbiamo assistito al più bell’incontro del torneo, con alcune fasi di gioco che finora si sono rivelate, senza dubbio, il momento più emotivo del Montetto 2007. Senza nulla da chiedere, solo con una maglia da onorare, Lubrano e compagni hanno disputato una partita adamantina, di quelle da raccontare ai nipotini accanto al camino, per non disperderle alle generazioni che verranno.
Uno splendido gol su punizione del numero 11 dava il via ai 7 minuti più surreali della storia del Montetto: dal sesto al tredicesimo del primo tempo, infatti, Settimo Leone era ai quarti e Pepe Nero eliminata! Capito? E-LI-MI-NA-TA.
A metà tempo, regolare come un timer elvetico, arrivava il pareggio degli uomini di Delfino. Bella incornata del numero 7, colpevolmente lasciato solo in mezzo all’area.
A quel punto tutti immaginavano una goleada, e sugli spalti si levava una voce: “E’ già finito tutto”. E invece…Vedevi la casacche blu arrivare per prime sul pallone, più precise, più vogliose, come se colte da un’irrefrenabile voglia di Montetto. I valori tecnici di Pepe Nero non si mettono in discussione, e l’onestà del cronista vuole che si ricordino diverse azioni in cui i gialli avrebbero meritato il gol, e dove Postorino (inimitabile!) o Loreti ci hanno messo una pezza.
Il secondo tempo era qualcosa di donchisciottesco. Spinti da un pubblico incontenibile, nonché esaltato dalle giocate del Cecco e di Montaperto, nonché dalle chiusure del magico Loreti, i blu si gettavano in avanti. Voce in tribuna a metà tempo, che noi condividiamo pienamente: “L’ AC Giannetti sta dominando!!!”.
Un paio di diagonali del Piè non trovavano fortuna, e mentre Postorino si fumava tranquillo un sigaro, una devastante azione dei giannettiani portava il pallone nei pressi della linea di porta dei gialli. Appostato da quelle parti c’era il furetto Cecco…che non riusciva a correggere in rete e faceva sfumare la più incredibile delle palle gol. Era sbilanciato, ha meno colpe di quel che sembra…Ma cazzarola, la palla era a venti centimetri dalla riga…
Ciò che stupiva, in quegli attimi, era lo sguardo dei giocatori di Pepe Nero. Spauriti, si guardavano tra loro, e dai loro occhi traspariva chiaramente il terrore per una possibile (e non preventivata) eliminazione. Il gol del 2-1, giunto su punizione a due minuti dal termine, era una liberazione per il team di Moscatelli (riapparso in panchina, ed in tenuta da gioco, dopo parecchio tempo).
Così arrivava la qualificazione, e la sorte, quasi come indennizzo per la serata da incubo che hanno dovuto passare, ha fatto un regalino ai Delfino Boys: nei quarti, infatti, troveranno una Ferramenta Fosella tragicamente azzoppata da squalifiche, infortuni e assenze. Così, per Pepe Nero, l’obiettivo semifinali appare tutt’altro che lontano. Abbiamo parlato con un noto allibratore, che ci ha svelato le quote del match: “In condizioni normali, davo i Fosella a 1,40 e Pepe Nero a 3,15. Così sono costretto a dare Pepe Nero a 1,30 e Fosella a 4. Che fai, rompipalle d’un giornalista, ci vai tu in campo al posto di Milano, Strà e Finamore?”
Prima di affrontare il discorso-Fosella, è bene mandare un applausone virtuale (clap clap!!!) all’AC Giannetti. Privi di motivazioni, fors’anche di autostima, ha scodellato una partita d’altri tempi. Che può essere, per davvero, il punto di partenza per un 2008 da protagonisti.

Quando il sole martellava sugli occhi dei pochi fedelissimi presenti (i match delle 20 si sono rivelati i meno seguiti dal pubblico), la Ferramenta Fosella faticava solo a tratti contro la Fulgor Vicci, costretta a vincere per nutrire qualche speranza di passaggio del turno nel famigerato girone B.
Il primo tempo si concludeva per 2-0 in favore dei foselliani, ma una pesantissima tegola andava ad abbattersi sulle loro teste: in uno scontro di gioco il bravo Checco Strà si infortunava al naso ed era costretto a lasciare il campo, destinazione Pronto Soccorso. Fuori uno. Le notizie giunte al campo nel corso della serata, speriamo errate, parlavano addirittura di frattura. Roba da matti.
Nella ripresa l’arbitro si inventava un rigore in favore della Fulgor (che nel frattempo aveva cambiato portiere: fuori l’estroso Romeo, dentro l’altissimo Cabano), che riapriva il match. Gli orange addirittura pervenivano al pareggio, ed iniziavano a credere in un clamoroso passaggio del turno. Due giocate d’alto livello, ed un rigore trasformato dal capitano, tuttavia, mettevano in cassaforte vittoria e primo posto. Il match, tuttavia, si manteneva su livelli agonistici molto alti, e a farne le spese era proprio capitan Finamore. A seguito di un contrasto di gioco veniva ammonito, e sarà squalificato per il match dei quarti di finale. Fuori due.
A fine incontro, ad animi placati (il torneo saluta la Fulgor Vicci, squadra tutt’altro che malvagia, con elementi simpatici come il già citato Romeo, Pablo, Zucco e Tognari, e che speriamo di trovare l’anno prossimo), le facce dei foselliani erano da funerale. Il più amareggiato era proprio Finamore, che enumerava le assenze in vista del quarto di finale. E’ un articolo, e dovremmo esimerci, ma concedeteci l’eccezione….E la Madonna, CHE SFIGA!!!

La lunga serata del Merio Scopsi ha anche regalato un'altra sorpresa, che non può né deve passare in secondo piano: abbiamo voluto regalare il titolo all’AC Giannetti, ma avremmo tranquillamente potuto aprire con l’eliminazione, per certi versi clamorosa, della Kawasaki Cintoi. I campioni del 2003, opposti ai tignosi Celtic Old Style del rientrante capitan Rege, avevano a disposizione due risultati su tre. Ma sin da subito si è capito che aria tirava. In un match molto vigoroso sul piano fisico, i Celtic chiudevano il primo tempo sul 2-1, grazie a due diagonali intervallati dalla zampata del solito Rappa. Con lo spettro dell’eliminazione che si materializzava sulle loro teste, i ragazzi guidati in panchina dall’elegante Figoli non riuscivano a reagire, ed anzi la tensione era foriera di qualche scaramuccia tra compagni. Esito? In mischia arrivava il 3-1, ed un tiraccio da fuori di Dado Romeo trovava impreparato De Vincenzi. 4-1, un piede nel burrone ed uno in una saponetta, con Rappa che ci chiedeva implorante quanto mancasse alla fine.
Sempre il capitan-coraggio della Kawasaki (priva di due pezzi da novanta come Cioni e Ceccarini, squalificati) guidava la riscossa nera. Prima una sua punizione trovava il tap-in vincente di Geissa, nell’unico gol non rappiano della Kawasaki nel torneo, poi un’altra zampata delle sue riportava il match in equilibrio.
Nel mentre, va segnalata un’impressionante parata del portiere dei Celtic, che prima respingeva un bolide, poi diceva di no all’ennesimo tap-in ravvicinato di Rappa. Lo dice anche Cozzani: una delle migliori parate mai viste al Montetto.
L’illusione cintoista, tuttavia, durava 40 secondi. Il tempo necessario a Romeo per firmare, di testa, il gol del 5-3. Gli ultimi minuti erano malinconici attacchi degli ormai rassegnati blacks, che sulla sirena trovavano il gol del 5-4, ancora con un destro del loro capitano, buono solo per la classifica cannonieri. Finiva così, tra gli abbracci dei Celtic, che si riprendevano quanto la sorte aveva negato loro nelle due precedenti edizioni. Tra i più felici, ovviamente, Rege e Romeo. Risultato giusto, in fondo. I Celtic, tanto per essere banali, ci sono parsi “più squadra”, mentre la Kawasaki pare troppo legata alle lune di Rappa, peraltro straordinario. Chissà come sarebbe andata con Cioni e Ceccarini, ma purtroppo per loro, la storia insegna che i “se” e i “ma” li usano solo i perdenti.
Nel loro quarto di finale, i Celtic troveranno la Mappez, nel remake della semifinale 2004, quando Dini e compagni massacrarono gli scozzesi sotto una valanga di nove reti. Rege se lo ricorda bene, quel pomeriggio. E non vuole che si ripeta. Nessuno, tra i Celtic, lo vuole.

L’ultima giornata delle fasi eliminatorie presenta 3 sfide tutt’altro che scontate: si deciderà tutto nel girone D, dove tre squadre sognano ancora di passare, e a chiudere il programma ci sarà il vero e proprio spareggio tra Flainet (ieri sera si è visto al campo un La Planeta versione ultras) e Viveur di Fiori Monica. La Flainet, però, ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. Ma chi è, di questi tempi, che non la vuole?
Tamburrini
 
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aquilotto
16.7.2007 ore 13:52
era da troppo tempo incatenato!!
aquilotto
16.7.2007 ore 13:51
era da troppo tempo incatenato!!
PaoloJ
15.7.2007 ore 19:49
Davvero un gran articolo: sembra davvero di assistere virtualmente alle gare leggendolo! In bocca al lupo a tutti per la fase del finale del torneo: ci si vedrà in campo (spero!) il prossimo anno. Pablo della FULGOR VICCI
evergreen
15.7.2007 ore 19:29
finalmente è uscito il cuore CELTIC!!!!!!
aquilotto
15.7.2007 ore 18:11
E' veramente bello leggere le avventure del montetto attrraverso questi articoli.Con i tuoi commenti mi sono aggiornato su tutti i gironi del torneo,sull' andamento delle partite e sui fatti piu curiosi che purtroppo non ho visto live!! Complimenti davvero,soprattutto per lo rario in cui pubblichi gli articoliroba da matti!! P.S.=il tiraccio era il mi :) forse era meglio non dirlo;)
Sun-FILO
15.7.2007 ore 11:29
Grazie a te Ricky per immolare ogni tua sera ed ogni tua notte (cavolo, alle 5 del mattino anche stavolta! :D) per descriverci questo matto matto torneo di luglio. Noi abbiamo solamente fatto quello che non potevamo esimerci dal fare: onorare la nostra presenza fino al 150'. Dispiace non essere riusciti a fermare l'emorragia di sconfitte derivante dalla nostra allergia per l'erba sintetica, ma anche stavolta ce l'abbiamo messa davvero tutta. A presto (in altre vesti, d'ora innanzi...), Filo
igorzaniolo
15.7.2007 ore 10:57
Noi non Molliamo mai, molti ci davano per morti, spacciati già fuori dal torneo. Ma siamo qua e daremo filo da torcere già a partire dalla mappez, giocheremo per far capire lo spirito dei Celtic. Cumunque complimenti davvero Riccardo veramente ottimi resoconti delle giornate montettiane.
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