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Polli, i cannibali del Montetto
Tamburrini
14 Luglio 2007 ore 03:36, (Eventi SPM: Montetto)
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I reds tengono troppo al prestigio: Orange eliminati. La Mappez pareggia ed è prima nel girone A, eliminando Settimo Leone. Anzi no: un miracolo dell’AC Giannetti potrebbe cambiare tutto.
Eravamo già pronti, abbagliati dalle giocate di un furetto con la maglia numero 7, a presentare un titolo del tipo: “Girone C: tutto da giocare” e blablabla…Effettivamente, in caso di vittoria “Orange” contro i Polli già matematicamente primi, il match di domenica tra Flainet e Viveur Di Fiori Monica avrebbe assunto contorni ultra-drammatici, con tre squadre aggrappate ad un posticino nei quarti di finale. Invece, ancora una volta, Polli.
Sappiamo che tra le due squadre intercorre una sana rivalità agonistica, quindi siamo certi che nessuno si sentirà sminuito dal paragone: ogni giorno di più troviamo similitudini tra i reds e la Mappez. Come gli amaranto, infatti, anche i Polli vivono il Montetto come una missione, che prevede la vittoria come unico sbocco possibile. Il resto non esiste, non ci si pensa neanche.
“E chissenefotte se siamo già primi, noi siamo i Polli e dobbiamo vincere” era lo slogan che ci è parso di intravedere dalle nuvolette apparse sulle teste di giocatori, dirigenti e tifosi (sempre più numerosi) degli emuli del Liverpool, anche nello slogan del loro striscione “You’ll never walk alone”.
Privi dell’Imperatore Gelli e di Caccialupi, i campioni del 2005 si presentavano alle Pianazze con Cutuli titolare e regalavano un consistente minutaggio ai reaparecidos Falaschi e Cottone. L’esito, almeno nel primo tempo, non era dei migliori. Una squadra un po’ contratta, con uomini forse poco abituati a giocare insieme, lasciava spesso l’iniziativa agli avversari, cui il pareggio ottenuto in extremis contro la Flainet aveva riacceso le speranze di passaggio del turno.
Ci scuseranno gli amici degli Orange, ma non conoscendoli non siamo in grado di citarli nel pezzo. Al di là di questo, ci piace riprendere quanto espresso a inizio articolo: mamma mia il numero 7! Brevilineo, in condizioni atletiche strepitose e tecnicamente molto bravo, ha dato filo da torcere anche a due marpioni come Alessandro “Laly” Vegna e all’impetuoso Crazy, col quale ha anche avuto qualche scaramuccia. Davvero un bel giocatore: inserito in un contesto più competitivo, siamo certi, sarebbe considerato uno dei top-players montettiani.
Dopo un primo tempo concluso a reti inviolate, segno del grande equilibrio che imperversa in questo torneo, nella ripresa i Polli vivevano il loro minuto di follia, quando venivano infilati due volte in contropiede. Punizione fin troppo severa per l’elegante Cecchi, quasi inoperoso per due partite e poi infilato a freddo (anche se, va detto, nel primo tempo si era distinto per un bel volo alla propria destra). A quel punto l’impressione sembrava che le motivazioni degli Orange avessero la meglio sui Polli già proiettati al loro quarto di finale.
Invece, a nove minuti dal termine, il genietto Cutuli estraeva dal cilindro il gol della serata. Un gol…da Imperatore! Il mancino a gonfiare l’angolo alla sinistra del portiere, infatti, pareva la fotocopia del gol del 4-0 firmato da Gelli nel match contro Viveur.
Grande gioia per “Cuti”, uno dei giocatori più discussi della truppa Polla, nonché colui che ha rilasciato più interviste agli organi del club, Pollaio e Polli Channel.
Esaltati dalla prodezza del gioiellino di Scalinata Toscanini, i rossi caricavano a testa bassa contro gli avversari, schiacciati dalla pressione di dover vincere a tutti i costi. Pur lasciando qualche spazio in difesa, i Polli trovavano la forza per ribaltare il risultato nell’asse “Vegna Family”.
Alessandro (sta disputando un Montetto mostruoso!) s’invola sulla sinistra e serve a Federico un pallone che aspetta solo benedizione, trinità e spirito santo: 2-2.
A 3 minuti dal termine, poi, capitan Laly chiama a gran voce Danovara. Lo scudiero ascolta la voce del suo capitano e gli serve la palla. Sguardo, mira, fuoco: 3-2. Orange in ginocchio.
Al triplice fischio dell’arbitro grossa soddisfazione in casa Polla: sia per i rilievi statistici, che mettono nel pallottoliere l’ennesima vittoria, sia per la regolarità del girone, da più parti considerata a rischio vista la (presunta) assenza di motivazione che i reds avrebbero dovuto avere stasera.
Il più vivace in questa battaglia, La Planeta (capitano Flainet) è stato smentito e potrà giocare col cuore in pace il match della vita contro i Viveur di capitan Magnani.
La situazione, a questo punto, è estremamente fluida: con gli Orange (buona squadra, bisognosa di un paio di ritocchi in chiave-2008) già eliminati, Viveur di Fiori Monica ha a disposizione due risultati su tre per centrare l’obiettivo quarti di finale, mentre per La Planeta è company è obbligatorio vincere. A proposito della Flainet, siamo lieti di segnalare che, in era di internet sempre più spinta, e in un momento in cui tutti bloggano, dal mio gatto al nonno di mio zio, in rete è spuntato il primo blog montettiano. Si tratta, appunto, del blog della Flainet. Lo potete consultare all’indirizzo http://flainetsoccer.spaces.live.com. Altro cibo per chi ha fame di Montetto.

In apertura di serata, gli altri reds del tornei, la Settimo Leone dei gemelli Guidi, cercavano l’impresa delle imprese: battere con almeno 4 gol di scarto la Mappez. Ed è bene chiarire che non ci sono andati poi così lontani. Forti di un gioco veloce, quasi schizofrenico, pieno di errori ma anche di iniziative interessanti, i ragazzi di Guidi mettevano in difficoltà una Mappez non motivatissima (nonostante il remoto rischio di eliminazione) e facente ampio ricorso al turnover.
Quando Alessandro Guidi sbatteva in rete una punizione dal limite, in casa amaranto qualche schiena è tremata. Anche perché, a parte una traversa fortunosamente colta da centrocampo, la Mappez non creava molto. Restituendo alla pugna i prodi Dinicolantonio e Ravecca, gli amaranto si risistemavano e regalavano al pubblico delle Pianazze un secondo tempo divertentissimo, pieno di ribaltamenti di fronte e azioni di qualità. Il gol del definitivo 1-1 scaturiva da un calcio d’angolo. La difesa rossa lasciava colpevolmente libero il numero 13, che poteva inzuccare indisturbato, infilando la sfera laddove neanche super-Leccese poteva arrivare.
Il resto del match narra di disordinati attacchi della Settimo Leone, spinta da un commovente Valenti, alla caccia di una vittoria foriera di speranze (per loro) e dubbi (per Pepe Nero). L’occasionissima capitava, a 5 minuti dal termine, sui piedi del numero 10 (servito magistralmente da Valenti) ma Cozzani faceva un’altra di quelle parate che, compiute da un altro, farebbero gridare al miracolo. Fatte da lui, bè, paiono ordinaria amministrazione.
La Mappez non sfruttava un paio di contropiedi, con Rui Tdini pericoloso solo su punizione, e il match si chiudeva con un malinconico pari, ottimo per la Mappez, ora certa del primo posto, e forieri di (flebilissime) speranze per Settimo Leone.
Per passare, Guidi e compagni, devono sperare nella sconfitta di Pepe Nero contro l’AC Giannetti del neo-dottore Filippo “Kill Phil” Lubrano, già eliminata. Spulciando nell’archivio ci siamo resi conto che il team Giannettiano viene da ben 6 sconfitte consecutive. L’ultima vittoria risale agli ottavi del 2005, quando gli allora campioni in carica vinsero…sulla Denti Stretti.
Basterà la legge dei grandi numeri per regalare a Settimo Leone i quarti, e a eliminare la squadra di Delfino? A giudicare da quanto visto finora, beh, sembra Fanta-Montetto. Ma hai visto mai…
Intanto, mentre scriviamo, ci giungono voci di frastuono e schiamazzi sotto casa dei giocatori di Pepe Nero, e di un assegno da 50.000 euro apparso nella cassetta delle lettere di Lubrano. Ufficialmente è un regalo per la laurea, ma fonti certe ci dicono che si tratta di opera dei "Red Stino Warriors", la frangia più violenta dei tifosi della Settimo Leone. Cosa non si fa, per la propria squadra…
Scherzi a parte, i rossi possono comunque essere contenti del loro torneo. Non avessero sbagliato la prima partita, e avessero avuto l’impressionante Emanuele “Totti” Costa, chissà…

Per chiudere, informiamo che il Saturday-Night montettiano, oltre a Pepe Nero-AC Giannetti (partita già nel mirino dell’ufficio indagini: pare che sul noto sito di scommesse Betfair si siano già scambiati 5 milioni di euro sull’esito finale), si scioglieranno i nodi del girone B, con l’antipasto di mare Ferramenta Fosella-Fulgor Vicci e un piatto da leccarsi i baffi come Kawasaki Cintoi-Celtic Old Style. Può passare chiunque. Ma questo lo sapevate già.

Tamburrini
 
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