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Fosella, una rivincita lunga due anni
Tamburrini
9 Luglio 2007 ore 03:11, (Eventi SPM: Montetto)
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Finamore e compagni chiudono il cerchio della drammatica semifinale 2005. Rocambolesco pareggio tra Celtic e Fulgor Vicci. Nel girone A Settimo Leone vince e spera.
Rebocco, 25 luglio 2005. Si sta giocando la seconda semifinale della sesta edizione del Montetto. I Polli hanno appena battuto la Mappez all’ultimo respiro, e sono in attesa di un rivale per la finalissima, che uscirà dal match Kawasaki Cintoi – Ferramenta Fosella. L’incontro è piacevole, ma in un fortuito scontro di gioco il foselliano Luca Bollentini si frantuma il ginocchio. Per lui seguiranno 23 giorni all’ospedale. Capitan Finamore abbandona la gara per accompagnare il compagno al Pronto Soccorso, e il match, con i foselliani privi di Checco Strà (saremo banali, ma è il nostro giocatore preferito) e ridotti in cinque uomini, si conclude con la vittoria della Kawasaki.
Pianazze, 8 luglio 2007. Le due squadre si ritrovano, in un match non importante come quello del 2005, ma ugualmente sentito. Non c’è animosità né voglia di vendetta: non ci sarebbe motivo (allora furono i foselliani a voler concludere la partita), eppoi molti giocatori si conoscono tra loro. Tuttavia faticheremmo a credere che qualche flash di quel 25 luglio non abbia attraversato le menti di chi, allora, era presente. Finamore e company erano reduci dal pareggio contro i Celtic, mentre i Rappa Boys venivano dalla vittoria contro la Fulgor Vicci. Il match è di qualità, su toni agonistici di tutto rispetto, e vede un leggero predominio dei foselliani, che però vengono puniti dall’opportunismo di Enrico Rappa. Il nostro approfitta di uno dei pochissimi svarioni di Finamore, e fulmina il portiere.
Un sinistro del numero 11 bianco impattava il risultato e accompagnava le squadre al riposo.
La ripresa era spettacolo puro: Rappa battagliava contro l’intera difesa dei Fosella (in particolare con il numero 3), le ammonizioni fioccavano e le giocate di livello abbondavano. Una su tutte: una spettacolosa rovesciata di (ci pare) Bonansea trovava pronta risposta del Maury.
Rappa segnava un altro gol di rapina e portava avanti i suoi. Tuttavia i neri, pur generosi, iniziavano a boccheggiare dinnanzi alle giocate continue e asfissianti di Checco Strà, e nonostante il baluardo Cioni capitolavano in due occasioni, consentendo alla Ferramenta Fosella di rovesciare il risultato. Il gol del 3-2 tagliava un attimino le gambe alla Kawasaki, che faticava a reagire se non con qualche iniziativa di Geissa. Un bel destro di Strà a un minuto dalla fine fissava il risultato sul 4-2 e lanciava la Ferramenta Fosella in cima al girone B, pur lasciando inalterate le chance del team cintoista, forte di un Rappa sempre più immenso.

L’avevamo scritto immediatamente dopo il sorteggio: il girone B prometteva scintille. E scintille si sono viste anche nel match tra Celtic Old Style e Fulgor Vicci. Romeo e company, reduci dall’ottimo pareggio contro Ferramenta Fosella, hanno abbandonato la storica casacca verde per una biancoblu con tanto di sponsor. Non si offenderanno se diciamo che ci sono parsi un po’ meno “Old Style” degli anni scorsi. Privi dello squalificato Matteo Rege, pur presente al campo, i Celtic hanno vissuto un primo tempo soffertissimo, chiuso sullo 0-2 a causa di due grosse ingenuità. Un paio di calci piazzati foravano la porta scozzese, ed in particolare il primo gol (siglato da Tognari) grida vendetta: nessun giocatore si è messo davanti al pallone, e l’orange ha furbescamente calciato trovando l’angolino. Bravissimo. Nella ripresa, consci del rischio eliminazione, i Celtic caricavano e testa bassa, e trovavano nella fortuna e negli errori arbitrali due validissimi alleati. L’ 1-2 arrivava con un fortuito autogol, e se il pareggio, secondo le norme FIFA, è da assegnarsi a colui che ha calciato la punizione, appare evidente l’incertezza del pittoresco portiere della Fulgor, che smanacciava troppo debolmente e faceva finire la palla in rete. Sul 2-2 l’arbitro non concedeva un rigore abbastanza evidente per la Fulgor Vicci, e soprattutto invertiva un fallo laterale da cui è scaturito il (bel) gol di Romeo, che portava i suoi in vantaggio.
Che mazzata per la Fulgor! Da 2-0 a 2-3 in 10 minuti, peraltro senza grossi demeriti (anche se, a onor del vero, il 2-0 era maturato abbastanza fortunosamente). La reazione, guidata dal numero 10, un po’ lento ma molto tecnico, creava una serie di azioni sfumate, ma trovava il pari allo scadere, a squadre ormai allungate. In fondo è giusto così, visto che entrambe le squadre hanno giocato, e nessuna delle due meritava di perdere.
Adesso la classifica del girone recita un 4-3-2-1, l’albero di natale tanto caro ad Ancelotti. Può succedere di tutto, e tutto si deciderà sabato sera, quando si affronteranno Kawasaki Cintoi-Celtic Old Style e Fulgor Vicci-Ferramenta Fosella. Previsioni? Vediamo bene i foselliani, è dura per gli arancioni, mentre Kawasaki-Celtic assume l’aspetto di un vero e proprio spareggio. Ma vedremo: può succedere di tutto.

In apertura di serata si è giocato il match-speranza del girone A: impegnate Settimo Leone ed AC Giannetti. Lo diciamo con gioia: ci siamo divertiti. E’ stata questa, tra le partite viste finora, quella che ha mostrato più “spirito-Montetto”. Giocatori che parlano col pubblico, giocate un tantino approssimative, Postorino che diverte i presenti con le sue reazioni…e quel clima allegro che rimanda al mitico campetto di Pegazzano, dove molti dei “fenomeni” di questi giorni non venivano certo a sporcarsi i tacchetti. Un po’ più tesi i rossi di Settimo Leone, privi del portiere titolare (ma il sostituto si è rivelato all’altezza), alla fine vincitori dopo un primo tempo chiuso a reti bianche. Un tuffo di Saverio Valenti e un bel destro di Alessandro Guidi hanno rilanciato le ambizioni dei reds, che ora nutrono qualche speranza di passaggio del turno. Speranze aritmetiche anche per lo storico team di Filippo Lubrano, che venerdì festeggerà la laurea (complimenti!). Facciamo due conti: per passare il turno, l’AC Giannetti dovrebbe battere Pepe Nero con 6 gol di scarto e sperare nella contemporanea sconfitta di Settimo Leone contro la Mappez. Complicatuccio stendere in quella maniera i gialli di Delfino, ma hai visto mai…Allo stesso tempo, nemmeno la Mappez è sicura di passare il turno: perdendo di 5 reti contro il team dei gemelli Guidi, e con l’eventuale vittoria di Pepe Nero, i campioni in carica sarebbero clamorosamente fuori. Insomma, un casino. Ma noi ci sguazziamo volentieri.
Tamburrini
 
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aquilotto
15.7.2007 ore 18:43
chiarimento doveroso!! nn voglio discutere su chi è stato favorito dall' arbitraggio perche nn ci sarebbe una conclusione come spesso accade.piuttosto direi che quest arbitro ha fornito delle prestazioni scadenti in generale,interpretando a suo modo il regolamento,usando i cartellini come in un campionato a undici e non un torneo a 7,anzi IL Torneo.
Tamburrini
11.7.2007 ore 03:17
Grazie aquilotto per il chiarimento :) evergreen, anche altrove ho sentito che l'arbitro avrebbe danneggiato più i Celtic. A me, molto onestamente, è sembrato che i due episodi più lampanti siano stati anti-Fulgor. Tuttavia posso sbagliarmi, ci mancherebbe altro! Ad ogni modo direi che il pareggio è stato il risultato più giusto, e su questo mi sembra si sia tutti d'accordo. :)
evergreen
10.7.2007 ore 20:50
volevo aggiungere che l'aritraggio visto in celtic-fulgor è stato penoso,forse + ai danni dei celtic!l'arbitro nn ne capisce niente...cmq bella partita per entrambe
aquilotto
10.7.2007 ore 16:46
siamo meno old style non per scelte di sponsor quanto per tempi organizzativi..era infatti impossibile per noi recuperare o far fare altre maglie verdi per tutti,per cui l unica muta disponibile per noi era quella che ci ha offerto un nostro giocatore.spiace anche a me e molto non essere in verde,ma si rischiava di nn averle per tutti purtroppo!
Sun-FILO
9.7.2007 ore 15:46
grazie Ricky per i complimenti che compensano solo parzialmente l'onta di non riuscire ad affermarsi in una partita del Montetto dal lontano 2005. Continua così, Filo
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