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Buzzurri e Denti Stretti, coraggio!
Tamburrini
18 Luglio 2006 ore 03:40, (Eventi SPM: Montetto)
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Giocano alla pari contro le più blasonate avversarie, ma peccano di cinismo e fortuna. Polli e Mappez in semifinale: classe ed esperienza, ancora una volta, al potere. I tabellini.
Ci sono squadre, anche a livello professionistico, che avrebbero tutto per ben figurare e dare filo da torcere anche alle più forti. Ma poi manca sempre quel qualcosa, quel click mentale che gli americani chiamano "Killer Istinct": si lotta, si arranca, si danno sportellate...Ma dai e dai alla fine cedi sempre.



Crediamo sia questo il comune denominatore tra Buzzurri e Denti Stretti, ieri sera eliminate dal Montetto 2006. Due sconfitte diverse, certo, nei modi e nelle circostanze, ma con l'amara (per loro, ovviamente) sensazione di impotenza, che ti fa dire: "Ma che diavolo ci manca?".

I Buzzurri avevano di fronte la corazzata Polli, e hanno disputato una partita coraggiosa, trasudante orgoglio e passione: se De Amicis non si offende, oseremmo dire da Libro Cuore.

Inizialmente in difficoltà, e in svantaggio con un gol di F. Vegna (ma gran parte del merito è di Caccialupi), gli uomini in giallo hanno trovato il pareggio in modo un pò casuale, complice un errore di Cecchi. Lì, assorti nei nostri pensieri, abbiamo avuto l'idea che l'istinto assassino fosse finalmente approdato nelle gambe e nei cuori dei Buzzurri.

L'inerzia del match, infatti, cambiava e dava coraggio da vendere a Moscatelli e company, motivati dalla generosità di Tilesi, in campo nonostante un ginocchio più che malandato. Il gol di Gelli, infatti, non stendeva i gialli, che prima dell'intervallo centravano il 2-2.

La ripresa, vissuta pericolosamente da entrambe le squadre, non era che il preludio all'appendice dei supplementari. Ancora extra-time per i Polli, quindi, dopo la semifinale 2005 contro la Mappez, allora decisa dall'Imperatore Gelli.

Non abbiamo timore di smentita nel dire che i tempi supplementari di questa partita sono stati (per ora) il momento più emotivo del Montetto: continui ribaltamenti di fronte, colpi di scena, esultanze sfrenate, nervi a fior di pelle e freni inibitori lasciati in tasca, sia dai giocatori che dal pubblico (in prevalenza buzzurro).

Il gol di Danovara (frutto di una colossale disattenzione) sembrava spegnere i gialli, e invece era pareggio per la terza volta. Negli ultimi 7 minuti del match, un sinistro di Ricky e un destro dell'Imperatore a 240 secondi dal termine davano ai campioni uscenti quel break che li tirava fuori dai guai. Un piattone di Buraglia serviva a dare pathos ai secondi finali, peraltro avari di conclusioni pericolose in direzione Cecchi.

E insomma, dai e dai, i Polli l'hanno spuntata anche stavolta: forti di un gioco solido e lineare, nonchè di una convinzione incrollabile e di un attaccamento quasi fideistico verso il loro obiettivo, il risultato lo centrano sempre. Ci ricordano un pò la Germania: magari possono non incantare, ma nelle fasi finali ci si infilano SEMPRE.

Non parliamo di singoli proprio per questo: la forza dei Polli (ieri sostenuti a gran voce dal loro primo tifoso kiroken) è il gruppo, costruito in nome di un obiettivo da raggiungere e che si alimenta dell'intima convinzione di ogni singolo.

L'immagine, il simbolo della serata Buzzurra è stato Tilesi: gladiatorio in campo, trascinato a braccia negli spogliatoi dopo la partita, perchè il ginocchio non ne poteva più.

Testardo combattente contro qualcosa più grande di lui. Proprio come la sua squadra.



Puntando sul gruppo creato 12 mesi fa, e sull'innesto Emanuele Costa (primo tesserato FIGC nella storia del club), la Denti Stretti si presentava al Montetto con discrete ambizioni.

L'inizio era travolgente: due secche vittorie sembravano dare slancio e vigore agli uomini di Bisti.

Poi...Poi la sera del 12 Luglio. Prima una partita giocata male e sottoritmo, che si sarebbe persa meritatamente; poi la bastonata del destino, che metteva fuorigioco proprio il capitano. Assenza mortale: non certo per le qualità del portiere, quanto per i risvolti psicologici che il ruolo comporta, uccidendo di responsabilità qualsiasi sostituto.

Dall'altra parte c'era una Mappez in piena esaltazione per il passaggio del turno, seppur priva del suo difensore più rappresentativo.

In casa Denti Stretti qualcuno pensava (ma non lo ha detto) "5-6 gol li subiamo, è il dazio da pagare: dobbiamo essere bravi a farne di più". Previsione azzeccatissima, se tra le teorie granata e la loro pratica non si fosse infilato Cozzani, autore di 5-interventi-5 da campione. Un siluro di Costa; un'inzuccata di Valenti; una rasoiata a fil di palo di La Ferla; un tiro di D'Eusebio sbucato da una selva di gambe; una serprentina vincente in area, ancora di La Ferla. Cos'hanno in comune le sopracitate azioni? Elementare Watson: lo sbarramento di Spider-Cozzani, ancora una volta ultradecisivo per i suoi.

E' chiaro che la partita, finita 6-3 per gli amaranto, non può spiegarsi solo così: la Mappez è stata brava a fare il suo gioco, approfittando delle evidenti incertezze della retroguardia granata, e difendendo in 5, anche in 6 quando ce n'era bisogno. Dando l'impressione che Costa predicasse nel deserto, quando invece passare il muro sarebbe stato laborioso anche per un spillo (sia metallico che Altobelli).

Alla Denti Stretti resta la soddisfazione (magra, a dire il vero) di aver giocato di più il pallone, nonchè una valanga di recriminazioni su quel che avrebbe potuto essere e che non è stato: "Se così allora colà", "Se A uguale a B, e B uguale a C allora..."

Con questi non vai da nessuna parte, men che meno al Montetto. Con Cozzani, invece, si va lontano, In semifinale, per esempio.



POLLI - BUZZURRI 5-4 D.T.S.



POLLI: Cecchi-Cottone-Laurenti-Danovara-Falaschi-Vegna A.-Vegna F.-Caccialupi-Gelli-Zoppi-Cutuli.

BUZZURRI: Bioccoli-Delfino-Serafini-Favale-Ratti-Moscatelli-Gasparro-Guarnotta-Buraglia-Tilesi-Doriano.



RETI: F. Vegna, Tilesi, Gelli, Moscatelli, Danovara. Serafini, Caccialupi, Gelli, Buraglia



MAPPEZ "DA CARLO" - DENTI STRETTI 6-3



MAPPEZ:Cozzani M.-Dei-Cozzani G.-Capiello-Lugari-Ravecca-Renelli-Lancia-Dinicolantonio-Cozzani P.

DENTI STRETTI: Bianchi-Aliotta-Bonanzinga-D'Eusebio-Valenti-Guidi S.-Guidi A.-Costa-Natali-Panconi-La Ferla



RETI: Dinicolantonio (3), Costa, La Ferla, Dinicolantonio, Costa, Lancia, Dinicolantonio.

Tamburrini
 
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Tamburrini
21.7.2006 ore 18:51
Ho provveduto a correggere, kiro...Chiedo umilmente venia :-)
kiroken
21.7.2006 ore 18:12
potevi scrivere meglio il mio nick, disgraziato! XP
igorzaniolo
18.7.2006 ore 14:48
complimenti sei l'unica nota positva del torneo
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