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Tante luci e qualche ombra
Tamburrini
17 Luglio 2006 ore 01:56, (Eventi SPM: Montetto)
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Il punto dopo due settimane: il torneo ci piace ancora (e molto), ma forse rischia di snaturarsi...In attesa di riflessioni a bocce ferme, è tempo di quarti di finale: si comincia con Polli-Buzzurri e Mappez-Denti Stretti.
Partito tra dubbi e incertezze, il Montetto 2006 sta per entrare nel vivo: vale la pena fare un bilancio su quanto visto, individuare similitudini e differenze rispetto al passato, ipotizzare possibili prospettive...E capire se ci piace.



Partiamo da una certezza: l' organizzazione. Aldilà di quel che hanno fatto (e che stanno facendo), Rappa e Dinicolantonio sono due elementi, come dire, "al di sopra di ogni sospetto". Con questo vogliamo dire che, essendo due membri storici del Montetto, conoscono il suo "spirito" in ogni sfaccettatura, e siamo certi che non hanno intenzione di mandarlo a meretrici.

Suvvia, diciamocelo: l'eredità di Lubrano era pesante come un macigno. Vuoi perchè Filo è un pò il "padre" del torneo, (e fa piacere ricordare una sua vecchia frase "Il Montetto è ormai un'estensione della mia persona"), vuoi perchè la sua persona era il garante ideale per gestire persone, richieste ed esigenze diversissime tra loro.



Filippo, poi, da buon comunicatore qual'è, ha creato intorno al torneo interesse e attesa spasmodica, dando vita alla celeberrima "febbre da Montetto".

Da torneino riservato a una ristretta cerchia di amici, il Montetto è così diventato uno degli eventi più attesi dell'estate spezzina. Evento che, non neghiamolo, ha rischiato di scomparire dopo il disimpegno di Filo dalle questioni organizzative.



I suoi successori, invece, hanno fatto un buon lavoro: hanno mantenuto alto l'interesse per l'evento, spostandolo su un campo appetibilissimo per il pubblico, e hanno istituito un regolamento molto chiaro, ponendo paletti e scadenze ben precise. In altre parole: non hanno frantumato il lavoro di chi li ha preceduti. E, credeteci, non era così scontato.



Dalla tradizionale cena-inaugurazione al Gigion sono passati ormai 20 giorni, ed è filato più o meno tutto liscio: abbiamo visto belle partite, le facce da Montetto hanno colorato il Bonanni e, cosa più importante, il torneo ha mantenuto quella fiammella che lo rende...Più amatoriale degli altri. Pensiamo agli arbitraggi, spesso a carico degli organizzatori in tenuta balneare; ai cartellini per ammonizioni ed espulsioni, ricavati da libri universitari; ai palloni che, anzichè sui rovi del Montetto, finiscono nei terrazzi della gente; alle esultanze di Dini dopo ogni gol, impagabili; al gol di De Biasi, a memoria d'uomo l' unico portiere in gol al Montetto su azione, peraltro con un rinvio "coast to coast"; a squadre che si presentano in 5 ma danno l' anima ugualmente; al Pollaio, ormai irrinunciabile lettura; poi, perdonateci se insistiamo su questo punto, pensiamo anche all'interesse che si crea per TUTTE le partite, anche se queste non riguardano direttamente la squadra d'appartenenza (o del cuore).



Se è vero che le polemiche sono un condimento irrinunciabile per ogni Montetto, va detto che, finora, l'unico polverone che si è alzato è il caso-Celtic: non volendo entrare nel merito della questione, che peraltro conosciamo solo superficialmente, riteniamo che la sanzione inflitta ai verdi sia stata giusta, e comunque partorita con grosse tribolazioni da chi l'ha emessa. Secondo noi questo dovrebbe bastare.

Piacciono di meno le frecciate che scadono nel personale, ahinoi affiorate negli ultimi interventi sul forum: fortunatamente ci sarà un Tunisia-Giappone a sgombrare il campo da equivoci....



Questione-livello tecnico. Qui il discorso è complesso: nel suo ultimo intervento, Filo chiedeva la "salvaguardia dei piedi a banana", in effetti altra prerogativa irrinunciabile. Tuttavia qui vediamo un cane che si morde la coda.

Proprietà transitiva: più il Montetto è torneo famoso, ambito, sentito...Più la gente lo vuole assaporare, addentare, azzannare: insomma, lo vuole vincere.

E per vincerlo, ahinoi, i piedi a banana servono a poco: da qui ogni squadra fa di tutto per presentarsi ogni volta più forte, presentando rose appena entro i limiti del regolamento, spesso oltre quelli del precetto montettiano.

L'arguta osservazione del Maury ("Al Montetto, quello vero, i fenomeni non venivano a sporcarsi i tacchetti") trova riscontro nei fatti ma pone davanti ad un bivio: meglio un torneo per "Bananeros" o una manifestazione ultra-competitiva?



Per noi, ma credo per tutti, l'ideale sarebbe una sana via di mezzo. La tendenza, progressiva ma inesorabile, è quella di un Montetto proteso verso il "professionismo": non si può tornare indietro, ma si può evitare di degenerare nell' ultra-competitività. Come? Non certo tornando al Montetto: bello, bellissimo ma ormai inagibile e non più appetibile manco per una passeggiata col cane al guinzaglio: il Bonanni è perfetto.

Bisognerebbe, forse, lavorare sul limite per i tesserati, cercando di salvaguardare quelli che hanno fatto la storia del Montetto ed allontanare gli "occasionali".

Come-dove-quando non lo sappiamo, se Dio vuole non è nostra competenza, ma un summit attorno a un tavolo tra le menti storiche ci sentiamo di consigliarlo...



Detto questo, è già tempo di quarti di finale. Si inizierà con una partita dal nome che più montettiano non si può. Immaginatevi il passante occasionale che chiede chi sta giocando: "Sono in campo i Polli contro i Buzzurri". Scapperebbe a gambe levate, pensando di essere finito nel cortile del manicomio durante l'ora d'aria. Favoriti i Polli, anche se il buzzurro Mosca, sentito dal Pollaio, dichiara di aver scovato il punto debole dell'armata rossa: la tenuta fisica. Bella partita, tutta da seguire.

Alle 21 ci sarà il derby amaranto-granata tra Mappez e Denti Stretti. I granata, privi del portiere titolare riciclatosi come trainer, giocheranno in maglia da trasferta perchè esigenze di sponsor obbligano gli amaranto a giocare in tenuta tradizionale. D' altra parte la Mappez ha incassato qualcosa come 50.000 euro da questa complessa operazione di marketing, che li ha "portoghesizzati". Giusto così. Anche qui dovrebbe essere bella partita: le nostre percentuali dicono 60 e 40. Per chi? Ehm...
Tamburrini
 
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lobont22
17.7.2006 ore 18:27
visitate il nostro sito colombaio1997.altervista.org
lobont22
17.7.2006 ore 18:27
io e il colomabaio a questo torneo teniamo tantiisimo anche se quest'anno siamo usciti con tanta rabbia...il bello di questo torneo e' che le partite sono sentite a livello emotivo come quelle della propria squadra del cuore e per me questa manifestazione e' la mia champions league...Grazie per aver menzionato il mio gol e spero di aver lasciato un bel ricordo per quest'anno sia col gol che con il mio completo di Lobont un portiere atipico come me grazie ancora e Forza Cololmbaio1997
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