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Sun-Benedetto fuori; Ria Beach di nuovo in corsa
Filippo Lubrano
30 Giugno 2005 ore 02:00, (Eventi SPM: Montetto)
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Gli uomini di Masi surclassano il Colombaio; i Figoli bros. vanno ko per la seconda volta consecutiva

Tanto si potrà dire della quarta giornata della Pegazzano's Cup, ma un'immagine, una sola, rimarrà nella storia, seppur purtroppo non immortalata.


Avevamo visto oggetti contundenti, bandierine impiantabili nel fondo inidentificabile (ebbene si, abbiamo assoldato una schiera di ingegneri nucleari per stabilire quale sia il materiale che compone la sabbia sifilitica del beneamato ex campo del torneo e, sì, ahimè, vi confermiamo le analogie chimiche con i campi di patate intorno alla centrale di Chernobyl: ora almeno sapete però dove sono andati a finire i vostri 200 euro d'iscrizione - eh si che poi anche Lancia fra un po' è ingegnere, direte voi, ma quelli seri costano ancora un botto) del Montetto, partite finire nel buio più totale e arbitri tenere il fischietto in una mano e la birra nell'altra (grazie Matte), ma IL METAL DETECTOR, quello no.


Ma andiamo con ordine. Nella prima partita della giornata le cose non vanno benissimo ai Tiripipo, che limitano i danni contro la Mappez ma non si tolgono lo "zero" dalla casella dei punti. Rui Tdini gioca col freno a mano tirato e non imbrocca un controllo a morire, ma tanto basta per infilare una tripletta al team di Bardella, quest'oggi con tanto di Arrigo Sacchi al seguito, e qualificare virtualmente la Mappez alla seconda fase (basterà un pareggio con i Celtic: e che pastetta sia!).


Non va meglio alla Figoli&Figoli&Figoli (& Figoli) Company, che crolla sotto i colpi dei rinnovati Buzzurri: Gallione non si cura delle polemiche nate in seno alla sua squadra e mette ko la Sun-Benedetto, a cui non resta ormai che appellarsi a qualche presunto tesserato Cgil, Cisl e Uisp (tanto ormai va di moda) e sperare di passare il turno a tavolino dopo aver perso anche contro una selezione di cani randagi clienti abituali del campo dell'Arsenalponente.


Ed è qui però che avviene il dramma: sono le 18,42 quando il nostro "addetto alle vendite delle bibite" preferito, che vuole mantenere l'anonimato e quindi chiameremo di qui in avanti "K.", nel tentativo di aprire una bottiglia di birra perde le chiavi della cassetta contenente i preziosi spiccioli dei resti. Dopo aver setacciato palmo a palmo circa 180 ettari dell'unica parte in erba del Rebocchetto in una caccia al tesoro disperata, K. decide che è arrivato il momento di chiamare i rinforzi. Dalle Grazie arriva allora il corpo paramilitare con in testa Mulder, Scully, Bill Murray degli Acchiappafantasmi ed un soldato speciale dei Berretti Blù. Anche quest'ultimo per ovvie ragioni di sicurezza vuole mantenere l'anonimato e pertanto d'ora in avanti lo chiameremo con l'improbabile pseudonimo di "Sirio". Con l'aiuto dei corpi speciali, con tutta l'attrezzatura del caso (Metal Detector per forchette e taglierini in testa), alla fine K. e Sirio hanno la meglio e, sebbene non riescano nell'intento prefissato di trovare le chiavi, escono comunque vittoriosi dalla spedizione facendo detonare la preziosa scatoletta con cinque candelotti di dinamite.


Dopo il siparietto, neanche uno spogliarello di Selen riuscirebbe a tenere l'attenzione sui livelli della mezz'ora precedente. Tantomeno, con tutto il rispetto, ci riescono i fratelli Fosella ed il Gipi. Da quello che sono riuscito a capire dagli appunti del Pelo (a cui fra le altre cose stiamo ancora spiegando il cognome del Dini, che una strana sindrome riscontrata finora in un unico caso al mondo gli impedisce di pronunciare correttamente), mi sento unicamente di evidenziare nel pareggio per 1-1 la leadership sempre più incontrastata di mastro Fina. Se l'autore del gol degli ex Gelacticos riuscirà ad avere la meglio nella dura lotta contro i neuroni imbizzarriti dei Fosellas, il suo torneo potrà dire di averlo già vinto.


Finisce a pallonate, infine, come da tradizione, il match che vede in scena l'AC Colombaio. La seconda squadra per numero di partecipazioni al torneo del Montetto cede ignominiosamente anche ai Ria Beach (e qui, veramente, col tabellino sono andato a spanne, vi giuro), rimettendoli clamorosamente in gioco per il passaggio del turno (l'AC Giannetti ringrazia, maledetti voi...). La scusante per il team di Sam però c'è: il portiere infatti, degno amico della stella De Biasi, a 5 minuti dall'inizio della partita adduce la motivazione che gli impedisce di difendere la porta dei colombacci. "Non me la sento", è l'sms che arriva alla dirigenza gialloblù. E davanti a cotanta spremuta di meningi condensata in un unico, breve, messaggio di testo, anche il più duro dei cuordipietra sarebbe mosso a compassione. Ed anche la sconfitta, seppur umiliante, diventa più tollerabile.


Alla prossima...

Filippo Lubrano
 
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Sun-FILO
13.7.2005 ore 01:00
Grande Kiro! Senza di te il Montetto non sarebbe lo stesso!
kiroken
13.7.2005 ore 00:00

Va bene la descrizione fantasiosa, ma non ti sembra di aver esagerato con i candelotti? :P

Vabbè che un pò lo faccio anch'io nelle allegre storielle graziotte... :D

MERLINO
12.7.2005 ore 02:00
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