Spezialmente.it
 
Facebook ha ucciso le community e scatenato effetti collaterali
Francesco Pelosi
13 Settembre 2009 ore 10:19, (Notizie: Editoriali)
  • -
  • +
  • commenta  condivisi su:    http://www.wikio.fr  
Breve riflessione sui risvolti internettiani di Facebook. Con ricadute sociali da tenere ben presenti.
E'un dato "ufficioso" tanto palpabile da diventare ufficiale da solo. Facebook ha ucciso le community: quella di Spezialmente, già provata dalla chisura forzata per 8 mesi l'anno scorso, è una di quelle, ma non siamo i soli. Forum tematici, luoghi di discussione "di nicchia" arroccati sulle loro posizioni del "parlo-solo-di-un-argomento-non-mi-interessa-il-resto" stanno cedendo all'impeto del più importante fenomeno sociale web degli ultimi anni. La rivoluzione di Facebook è globale, e in tanti ne hanno già scritto abbastanza. Ma il fenomeno Facebook non si ferma alla semplice conquista di utenti di ogni età, porta con se altri interessanti risvolti. Mentre infatti "faccia-libro" diventa uno dei primi tre siti visitati dai naviganti, a causa della Fb-dipendenza impazzano gli abbonamenti per la connettività mobile: migliaia di utenti che acquistano pacchetti promozionali pur di essere sempre in contatto con amici e contatti, anche dal cellulare. Alcune di queste promozioni, per altro, rappresentano una vera e propria truffa proposta dai gestori mobili, che di fatto vendono a pagamento differenziato pacchetti internet e pacchetti "facebook", quando il servizio è esattamente lo stesso.
Questa seconda rivoluzione porta con se conseguenze molto positive se pensiamo allo sviluppo e alla crescita dell'informatizzazione (e dunque dell'informazione globale): chi si connette per consultare FB capisce che basta un click per accedere al resto del mondo internet, per questo continua a crescere esponenzialmente il numero di naviganti quotidiani, sia dal computer che, sopratutto nell'ultimo anno in Italia, dal cellulare. Proprio l'espansione della connettività da telefonino ha convinto i maggiori operatori web a sviluppare versioni "mobail" dei propri portali. Dalle banche a Trenitalia, da Google ai siti di informazione. Una vera metamorfosi del concetto internet che porta anche alla ribalta una dozzina di questioni molto importanti. Con questo primo intervento (scritto per essere un post del blog, diventato editoriale per provare ad approfondire a più riprese), vorrei porre l'attenzione su alcuni di questi interrogativi, inquietanti e interessanti al contempo. Partiamo da tre che premono particolarmente ad una prima analisi del fenomeno:

- Cosa succederebbe se Facebook chiudesse? Quali ricadute avremmo sulla società e in particolare sui "Facebook-dipendenti"?
Ricordo che nonostante l'espansione del social network,la situazione economica di FB è ancora oggi in negativo, senza un chiaro modello di business e con diversi problemi in termini di tutela della privacy.

Molti di noi pagano una connessione ad alta velocità sul cellulare, un'adsl a casa e una in ufficio: è plausibile nel 2009 dover pagare TRE diverse bollette per lo stesso servizio? il Wimax doveva partire nel 2007, a che punto è quell'interessante progetto?

- La connettività ormai costante (ufficio, casa, cellulare), unita alla proliferazione di banche dati che memorizzano, utilizzano, incrociano informazioni e dati personali non ci porterà davvero a un mondo modello "grande fratello"?

Seppur inquietanti, questi primi interrogativi sull'espansione del web portano con se anche la risposta, che ancora una volta arriverà non dal mondo reale ma dalla rete. Perché internet è tutt'ora l'unico luogo "anarchico" della società, dove l'uomo può operare quasi liberamente. Così come stanno crescendo dati, informazioni e controlli, allora, continueranno a crescere anche i pischelli che dal fondo di un garage apriranno la strada ad alternative, a progetti nuovi e impensabili prima, offrendo una via d'uscita dal web al web.Fino a quando non verrà soppiantato da altro.
Francesco Pelosi
 
Vota l'articolo
Per votare l'articolo è necessario esser registrati alla community.
Informazioni sull'articolo: 1974 letture
Commenta
Attenzione!
  • Sun-TIMES s.r.l. declina ogni responsabilità circa il contenuto dei commenti degli utenti della community relativamente agli articoli della redazione giornalistica di Spezialmente.it. L'autore dei commenti si assume interamente la responsabilità penale e civile di ciò che scrive.
caratteri rimasti
Per commentare l'articolo è necessario esser registrati alla community.
Pubblicità
  • Sono collegate 0 persone, 0 visitatori
Spazio pubblicitario a pagamentovai a http://www.fondazionecarispe.it
Spazio pubblicitario a pagamentovai a http://www.protezione.sp.it
Spazio pubblicitario a pagamentovai a http://www.acamspa.com
Pubblicità
Spezialmente.it, testata giornalistica on-line iscritta al Registro Stampe del Tribunale della La Spezia n. 6/08 in data 24/12/2008.
Proprietario: Sun-TIMES S.r.l. - Editore: Ass. Culturale Spezialmente.it, - Direttore Responsabile: Francesco Pelosi. Redazione: redazione@spezialmente.it