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Spezialmente aveva chiuso: leggi perchè
Redazione SPM
11 Aprile 2008 ore 00:00, (Notizie: Editoriali)


Attenzione: notizia della testata giornalistica "Spezialmente", attiva dal 7.4.06 all'11.4.08


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Le mortivazioni di otto mesi di silenzio.
Tre anni fanno circa 10 milioni di pagine viste, 3000 utenti registrati, circa 20.000 messaggi spalmati su più di un migliaio di topics su quella che – teniamo ancora incorniciata quella prima pagina del Secolo XIX – era ed è rimasta l’unica piazza virtuale della città.

Per alcuni questi numeri saranno impressionanti, per altri privi di significato. Poco importa: tanto le visite sono come i sondaggi pre-elettorali: si parte da un dato che in teoria è unico, e poi ognuno lo legge come vuole. Quello che rimane sono le emozioni, e noi in questi 3 anni ne abbiamo vissute tante. Da quella nevicata del 21 febbraio 2005 al giorno in cui Spezialmente chiude – perché è questa la notizia, sì: chiudiamo – ne sono passate tante: dalle riunioni di redazione con dei ragazzi che ci credevano come noi, a quei giorni a spaccarsi la schiena sotto il sole in piazza Europa per provare a far diventare più bello il nostro Palio, dalle minacce di querele, estenuanti, alle mille porte in faccia indifferentemente del pubblico e del privato, alle lotte intestine, che a noi parevano fratricide, ad altri crociate in nome di non si sa bene che cosa.

Siamo cresciuti come persone e come persone un po’ più adulte abbiamo capito che hai voglia a partire con gli ideali più puliti del mondo: poi verrà il primo giornalista, o il primo imprenditore, o il primo ente pubblico, prima a batterti sulla spalla e incoraggiarti, a dirti bravo. Poi, puntualmente, a scomparire quando provi a chiedere una mano e a dirti che no, non si può fare. Tu ci riproverai, una, due, tre volte fino a che, iterativamente, non capirai tu stesso che evidentemente davvero “non si può fare”. Non perché non si possa sul serio, ma perché non si vuole. Non si vuole dare una chance, non si vuole premiare il coraggio: si vuole, invece, solo mondarsi la coscienza e tenere la facciata ben linda, perché a tutti fa comodo dire in giro che i giovani sono importanti, e che bisogna pensare a loro. Salvo poi mollare la barca alla prima falla, e tenere la testa di chi tenta di non annegare ben schiacciata sott’acqua.

Noi ce l’abbiamo messa davvero tutta: se chiudiamo, oggi, è perché ce ne sono successe davvero troppe, e l’ultima è che il Comune ha bandito un concorso per fare un sito di raccolta per i giovani. Dimenticando che eravamo noi ad averglielo proposto, e che questo sito, se ne siano accorti o no, c’era già. E dunque hanno finanziato a suon di migliaia di euro qualcun altro: scelta legittima, ovviamente, ma nei cui criteri non era neanche citata lontanamente una qualche forma di curriculum pregresso. In sostanza: questi 3 anni non sono serviti a niente, dal loro punto di vista. Capirete allora che, in questo caso, aggiungersi alla schiera di chi dice che questa città è governata da una classe dirigente incapace, è atto da parte nostra soprattutto di buona fede, cui ci sottoponiamo di buon grado per non alimentare pensieri peggiori.

A chi interesserà, lasciamo, a piccola testimonianza del nostro impegno – perché si potrà ridire sulla nostra qualità, ma sull’impegno, quello, non tolleriamo rimproveri – prova empirica di quello che abbiamo fatto: documenti che hanno fatto il giro dei tavoli di questa nefanda città in cui abbiamo avuto la sfortuna di nascere e la maledizione di amare, dopotutto, e che, per un motivo o per l’altro, mai sono andati in porto. A chi ci ha seguito, consegniamo invece in pegno lo spazio della community: lì potrete continuare ad esprimervi, dicendo cose intelligenti che lassù, qualcuno puntualmente ignorerà. Adesso, se permetteteci, con la coscienza pulita tiriamo i remi in barca anche noi, dedicandoci ad altro: ovvero costruire un futuro, in un luogo che lo renda ancora possibile.

A quelli che verranno, non possiamo che fare il nostro più sincero augurio: di provare a cambiare le cose, dal basso, e rompere l'inerzia che noi, e le persone che ci stanno intorno, avvertiamo attanagliare questo nostro Golfo con cui la natura è stata tanto generosa in termini paesaggistici, quanto avara al momento di donarle la dote della lungimiranza. Se qualcuno ci riuscirà, potremo cullarci nell’illusione di aver avuto l’onore della prima frazione della staffetta.



Francesco Pelosi, Filippo Lubrano
Ideatori di Spezialmente.it
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