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Anche Caleo prende le distanze dalla finanziaria
AGP
3 Ottobre 2006 ore 13:00, (Notizie: Editoriali)


Attenzione: notizia della testata giornalistica "Spezialmente", attiva dal 7.4.06 all'11.4.08


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Prende posizione il primo cittadino di Sarzana: segno inequivocabile del "non dialogo" tra il potere centrale e quello locale. Sinistra nel pieno dibattito. Apriamolo anche noi, con i commenti di tutti quanti.
SARZANA - Normalmente io stesso, come direttore della testata giornalistica, deploro la pubblicazione per intero dei comunicati ufficiali inviati da enti, e gruppi di ogni genere.

Ma quello che è stato inviato stamattina dal sindaco di Sarzana, è molto importante per verificare lo status di dibattito interno alla sinistra sulla legge finanziaria.

Ieri sera abbiamo assistito in televisione al "richiamo all'ordine" di Leonardo Domenici, presidente dell'a.n.c.i., associazione comuni d'Italia. Ed anche lui, il sindaco di Firenze, non è certo un esponente di Forza Italia.

Dunque, che dire, ragazzi: leggete attentamente cosa dice Caleo su questa finanziaria.

Che dovremmo studiare molto bene anche noi.

E diciamo apertamente cosa ne pensiamo. Del provvedimento del governo Prodi, dello stesso governo Prodi, e di una sinistra che viaggia in una situazione abbastanza imbarazzante. Almeno secondo me, partendo dalla nomina del ministro Mastella, passando alla crescita del numero dei sottosegretari (che costano quanto un parlamentare, per cui sarebbe meglio in teoria nominare parlamentari, i quali, nominati sottosegretari avrebbero indennità molto minori), fino ad arrivare alla scoperta (grazie a Report di domenica sera), della circumnavigazione-pseudo truffa sul finanziamento pubblico dei partiti. Grazie all'iniziativa di un DS e di un leghista.

Dunque, attendo commenti.

E intanto, ecco il comunicato di Massimo Caleo.

(a.g.p.)





FINANZIARIA 2007: INTERVENTO SINDACO DI SARZANA



"Perché non dire che i comuni in questi anni hanno già fatto tantissimi sacrifici? Perché non dire che, stando così le cose, i Comuni non sono nelle condizioni di garantire i servizi?”. A poche ore dall’approvazione della Finanziaria 2007 in Consiglio dei Ministri il primo cittadino di Sarzana, Massimo Caleo, alla stregua di tanti suoi colleghi sindaci, si dice preoccupato per gli effetti che, se non modificata nelle aule parlamentari, la manovra economica produrrà sulle casse comunali, già molto provate dalle manovre dei precedenti governi. "L’idea di essere posti di fronte al bivio: o tagliare i servizi o aumentare le tasse-spiega Caleo- è un punto di partenza di per sé sbagliato, così come è altrettanto ingiusto consolidare nei cittadini il concetto che i Comuni siano centri di spesa non governati dove si spreca denaro pubblico. Non è così. I Comuni semmai sono i principali erogatori di servizi al cittadino (mense scolastiche, edifici sicuri, scuolabus, servizi sociali, assistenza anziani, fino all’emergenza casa ecc…) a differenza di altre componenti della spesa pubblica che non producono direttamente servizi per la comunità e le famiglie (varie attività statali, ministeriali ecc..). Non si può e non si deve generalizzare partendo dal presupposto che la spesa pubblica sia un unico calderone. Non è così. La Finanziaria dovrebbe correggere le sproporzioni riequilibrando la distribuzione degli oneri nell’ambito della spesa pubblica mirando alla tutela di quei settori pubblici che tutelano le fasce sociali più deboli. Dal mio osservatorio privilegiato ascolto quotidianamente le tante, troppe, difficoltà in cui oggi si trovano tantissime famiglie. Come amministratore pubblico non posso e non voglio defilarmi dall’impegno di aiutare chi si trova in difficoltà e nemmeno accetto l’idea di piegare le scelte della mia amministrazione al mero calcolo ragionieristico per cui, data la necessità di far quadrare i bilanci, l’unica via diventa l’aumento delle imposte comunali, che di per sé sono strumento di autonomia e se ben individuate con un obiettivo programmatico non rappresentano un demone da combattere. Dovere di chi amministra è venire in soccorso a chi ha maggiori difficoltà e al tempo stesso puntare al complessivo miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini. Nessuno nega che nel complesso sistema pubblico esistano delle distorsioni sulle quali è doveroso intervenire sulla base di un nuovo sistema certamente più equilibrato che non può ancora una volta penalizzare i Comuni, anello ultimo della catena, forse più debole ma, non dimentichiamolo, più vicino al cittadino. Infine, un’ultima considerazione: tutti concordiamo sui costi troppo elevati della politica però bisogna imparare a comunicare correttamente ai cittadini i termini reali della questione a partire dall’informare sull’enorme differenza tra lo stipendio di un sindaco o di un assessore e lo stipendio percepito da un parlamentare o da un consigliere regionale. Confido nei parlamentari che hanno avuto esperienze negli enti locali: facciano sentire la loro voce e contribuiscano a modificare una manovra non efficace per i Comuni”.
AGP
 
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eugy90
9.10.2006 ore 15:16
Caro AGP, ho bisogno di inviati un messaggio tramite e-mail... A quale indirizzo posso postarlo? Ciao e grazie Eugy90
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