Spezialmente.it
 
Il rock romantico di Grignani
Elena Voltolini
26 Febbraio 2011 ore 15:19, (Notizie: Cultura & Spettacolo)
  • -
  • +
  • commenta  condivisi su:    http://www.wikio.fr  
Il rock lo ha nel sangue, il romanticismo nell’anima, la voce coniuga entrambi gli aspetti: il cantautore milanese accende il Civico con più di due ore di musica ininterrotta, tra nuovi pezzi e canzoni storiche.
Il teatro accentua il romantico, la quadrifonia amplifica il rock, a fare lo show basta la capacità di tenere il palco di Gianluca Grignani. Il suo “Romantico Rock Show” entusiasma un Teatro Civico gremito e carico di energia. Più di due ore di musica, una canzone dopo l’altra, senza sosta, senza pause, quasi senza parole perché Grignani parla poco (il più delle volte per rispondere a complimenti, acclamazioni o richieste del pubblico), le emozioni le affida alle sue canzoni. E le emozioni arrivano, dirette, profonde. Sin da subito, ancor prima che il cantautore milanese salga sul palco, grazie a "Lacrime senza fine" cantata da Massimiliano Lalli, canzone scritta, prodotta e arrangiata insieme a Gianluca Grignani.

Dopo un intermezzo tra lo sperimentale ed il surreale: una lunga sequenza di musica e suoni, dai rumori della giungla a frasi pronunciate da conduttori e politici, dal suono delle campane, al pianto di un bimbo, entra Grignani, jeans e camicia a quadri, imbraccia la chitarra e comincia a cantare. Si parte da “Più famoso di Gesù”, poi “Un anno come un’ora” e il brano che dà il titolo al tour “Romantico Rock Show” e a seguire un equilibrato mix di canzoni nuove e pezzi “storici”, di ritmi incalzanti e melodie più soft. “Destinazione Paradiso”, “La mia storia tra le dita” “La Fabbrica di plastica”, “Cammina nel sole”, “Uguali e diversi” che diventa “Knocking’ on Heaven’s door” di Bob Dylan e tante, tante altre canzoni.
Per oltre due ore senza sosta, cambi di chitarra in corsa, un pezzo dopo l’altro, sull’onda delle emozioni. Un fiume di musica e parole, impetuoso, travolgente. La quadrifonia fa sì che la musica avvolga il teatro: palco e platea sembrano stingersi in un abbraccio. Grignani accenna le prime note di una canzone, il pubblico applaude, poi comincia a cantare e il pubblico lo segue, lui suona e i fan battono le mani a ritmo, lui sul palco si scatena, certo non si risparmia, e questo arriva al pubblico che fa sentire tutto il suo calore
I giochi di luce, insieme alla quadrifonia, aggiungono una magia in più ad un concerto che ha una ben precisa identità e che mette in evidenza la capacità di Grignani di stare sul palco.

Un palco sul quale, alla fine, vuole restare da solo: abbraccia e ringrazia i musicisti e si regala un finale tutto per sé e per il pubblico, con “Primo treno per Marte”, solo voce, la sua e quella dei fan. Finisce così il suo “Romantico Rock Show”, forse un finale un po’ “ex abrupto”, con i tifosi che hanno chiesto a gran voce il suo rientro sul palco, ma lasciando ancora vivissime tutte le emozioni

Elena Voltolini
 
Vota l'articolo
Per votare l'articolo è necessario esser registrati alla community.
Informazioni sull'articolo: 2840 letture
Commenta
Attenzione!
  • Sun-TIMES s.r.l. declina ogni responsabilità circa il contenuto dei commenti degli utenti della community relativamente agli articoli della redazione giornalistica di Spezialmente.it. L'autore dei commenti si assume interamente la responsabilità penale e civile di ciò che scrive.
caratteri rimasti
Per commentare l'articolo è necessario esser registrati alla community.
Pubblicità
Spezialmente.it, testata giornalistica on-line iscritta al Registro Stampe del Tribunale della La Spezia n. 6/08 in data 24/12/2008.
Proprietario: Sun-TIMES S.r.l. - Editore: Ass. Culturale Spezialmente.it, - Direttore Responsabile: Francesco Pelosi. Redazione: redazione@spezialmente.it