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Dalla Spezia al Mondo sulle tracce del Jazz
Elena Voltolini
15 Ottobre 2010 ore 21:41, (Notizie: Cultura & Spettacolo)
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Un quintetto nato quasi per caso, tanti concerti in giro per l'Italia, un nuovo progetto in riva al Golfo ed un disco live in preparazione: il sogno di Matteo Cidale diventa sempre più realtà, e sempre con la Spezia al primo posto.
Avrebbe dovuto, in questi giorni, essere a New York, al “Jazz at Lincoln Center”, ovvero il tempio del jazz nella nazione del jazz, per rappresentare l’Italia nel corso delle celebrazioni del Columbus Day, purtroppo, però, quel volo non lo ha preso, per una serie di motivi, tra i quali anche la concomitanza con la prima edizione della rassegna “Lanterna Jazz Winter”, che lo vede nel duplice ruolo di musicista e direttore artistico; ma c'è già in programma un viaggio a Roma per il concerto che riunirà i migliori gruppi jazz italiani, e ancora tante date in giro per l’Italia ed un disco in preparazione: sarà senza dubbio un periodo denso di impegni e soddisfazioni per Matteo Cidale, uno dei giovani talenti spezzini del jazz, e per i suoi compagni di avventura.
Di Matteo si parla già da molto in città, in Italia e nel Mondo, per la sua bravura e le tante importanti collaborazioni in curriculum, nonostante abbia solo 20 anni. Senza dubbio però dallo scorso anno la sua carriera ha avuto una brusca accelerazione ed ora sembra davvero decollare. Merito delle molteplici collaborazioni, dei tanti insegnamenti che ha saputo cogliere suonando con i maestri del genere, oltre che di un innato talento naturale, forse insito nei geni, chissà, visto che il nonno di Matteo è il grande Beppe Landi. Ma ora, appunto, sembra arrivato davvero il momento del grande salto.

Non certo un traguardo, ma una nuova partenza, risultato di anni di impegno e passione. “Episodio scatenante”: la vittoria del Jimmy Wood Awards 2010 al Tuscia in Jazz, il riconoscimento più importante per i giovani jazzisti italiani. Una vittoria che bissa il successo dello scorso anno a livello personale, con la conferma del titolo di miglior batterista, e che a questa somma anche la vittoria assoluta con il suo quintetto, non un ensemble assodato, come si potrebbe pensare, ma un gruppo nato davvero per l’occasione, proprio per volontà di Matteo. Una scommessa, la sua, per molti azzardata: salire sul palco di quello che è uno dei concorsi più importanti al Mondo per i giovani jazzisti con una formazione che mai aveva suonato insieme. Una prima assoluta, ma subito vincente. Cinque talenti che, insieme, avrebbero potuto restare solisti e che, invece, sono riusciti ad essere squadra. Matteo Cidale alla batteria, Marcello Picchioni al piano, Manuel Trabucco al sax, Daniele Raimondi alla tromba e Enrico Mianulli al basso hanno sbaragliato tutti e vinto tutto quello che c’era da vincere, affermandosi come ensemble ma anche come singoli, nei rispettivi strumenti. La Spezia, Genova, Trieste, Viterbo, Pescara: il Matteo Cidale quintet unisce talenti di tutta Italia e sembra davvero, l’ideale per rappresentare il nostro Paese ed il jazz made in Italy in tutto il Mondo.
Intanto, in attesa di volare oltreoceano, si preparano a suonare a Roma. Il 27 novembre, infatti, il quintetto sarà all’Auditorium Parco della musica dove si terrà il concerto che riunirà i vincitori dei più importanti concorsi italiani per jazzisti. Con che spirito? Lo spiega bene Matteo con la “saggia incoscienza” dei suoi vent’anni: “é una splendida opportunità – afferma – suoneremo con il cuore, come sempre; daremo il meglio, come ogni volta che imbracciamo i nostri strumenti”.
Da Roma, poi, quello di Matteo e compagni sarà un viaggio tutto da organizzare, ma certamente con molte tappe. Una meta sicura già c’è, fissata per la prossima primavera: l’uscita del primo disco live.

Spontanea sorgerà, però, ora, in molti spezzini una domanda: e Leonardo? È finito il loro sodalizio? Matteo e Leonardo (Corradi) li avevamo infatti conosciuti insieme, li avevamo sentiti suonare insieme ed insieme lo scorso anno li avevamo seguiti al Tuscia in Jazz dove avevano ottenuto un ottimo secondo posto. Il dubbio non possiamo che risolverlo girando la domanda a Matteo che rassicura i fan del “duo”: “ Al Tuscia quest’anno sono andato con un mio gruppo perché ovviamente ognuno ha i suoi progetti e in quel momenti tra quelli di Leonardo il Tuscia non c’era. Ma io e Leo continuiamo a suonare insieme. Recentemente siamo stati, ad esempio, al Narni Black Festival e al Fano jazz festival ed il 17 ottobre suoneremo al Teatro Eliseo, con il trombettista romano Aldo Bassi”.
Tante tappe in giro per l’Italia, quindi, ma non solo; Matteo lo potremo anche ascoltare alla Spezia: primo appuntamento la rassegna Lanterna Jazz Winter che lo vede anche nell’inedito ruolo di direttore artistico. Perché le radici sono alla Spezia ed il viaggio di Matteo fa sempre tappa qui.
Elena Voltolini
 
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