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La Spezia guarda avanti: il programma di Massimo Federici
Francesco Pelosi
30 Aprile 2007 ore 16:07, (Notizie: ... etc, etc...)


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Con un programma importante riassunto in 50 punti focali, Massimo Federici ha presentato le sue idee per La Spezia: innovazione,avanguardia e mare al centro di tutto.
Dopo la convention di venerdì sera e la conferenza stampa di lunedì mattina, arriva il programma del candidato sindaco dell’Ulivo, Massimo Federici. Spezialmente continua la sua presentazione asettica dei candidati, per passare poi alla seconda, bollente fase con interviste fuori angolo.

Il candidato sindaco: Massimo Federici ha 50 anni, è sposato con Stefania e ha una figlia, Arianna. Laureato in lettere moderne, è da sempre impegnato in politica, prima nell’associazionismo, poi come amministratore. Appartiene ai DS. Ha alle spalle una lunga militanza nell’ARCI, di cui è stato presidente regionale. Nell’ARCI ha condotto battaglie a favore della pace, dell’ambiente, sui temi dell’immigrazione. La vicenda che più di ogni altra lo ha segnato in tanti anni di impegno civile è stata la guerra nella ex Yugoslavia dove, durante il conflitto, si è recato più volte in missioni umanitarie e di pace. L’ esperienza di amministratore è iniziata con Lucio Rosaia. Nell’ultimo anno del suo mandato è stato assessore alle politiche giovanili e allo sport. Giorgio Pagano lo ha poi voluto nella sua squadra: prima come assessore al welfare municipale e ai servizi educativi, poi come assessore all’urbanistica, al Piano Strategico e ai progetti complessi. Oggi è candidato a sindaco della Spezia per il centrosinistra.

Si definisce: un innovatore

I sostenitori: Ulivo, Rifondazione, Coministi Italiani, Uniti per Spezia, Socialisti Uniti, Verdi, Democrazia Cristiana, Italia dei Valori, Udeur, lista civica "Donne e Consumatori".

La squadra: (i candidati nella lista dell’Ulivo): Paolo Garbini, Marcello Delfino, Clara Paganini, Manola Andreani, Adriana Anselmi, Reina Balestrello, Luca Basile, Mauro Bornia, Adolfo Carnieri, Paolo Carro, Tiziana Cattani, Chiara Cavatorti, Valentina Chiavacci, Marcella Conti, Guido Costa, Laura Cremolini, Nadia Fortunato, Raffaella Frau, Paolo Gagliardelli, Amilcare Grassi, Giulio Guerri, Franca Guidotti, Marco Lattanzio, Antonio Marcovello, Gianfranco Marinaro, Jonathan Marsella, Paolo Martinelli, Primo Merlissena, Augusto Moretti, Bruno Nobile, Mario Parenti, Alessandro Pollio, Gloria Rossi, Piera Sommovigo, Andrea Stretti, Rinaldo Tavilla, Roberto Triacca, Ioris Uras, Riccardo Venturini, Francesca Viaggi.

Il programma: i dieci punti principali, selezionati all’interno del programma ufficiale e della versione in 50 punti dello stesso (vedi link in fondo all’articolo).

1. La Spezia diventerà una “citta della conoscenza” dando vita ad un alleanza solida tra strutture della ricerca e della formazione, istituzioni, industria, società. A tal proposito verrà istituito il Distretto delle Tecnologie Navali e marine, con la creazione dell’Università delle scienze e delle tecnologie Marine a Maricentro.

2. Tre grandi trasformazioni urbane: il fronte mare di Calata Paita (“primo elemento nevralgico per lo sviluppo della vocazione turistica della città”), l’area ex-ip e lo scalo merci di Valdellora.

3. Due grandi idee per Spezia città di mare: una spiaggia alla diga e Spezia sede di un grande festival internazionale della marineria e del Mediterraneo.

4. Periferie al centro: un grande piano di riorganizzazione per garantire più attenzione e maggiori investimenti nella manutenzione e nella cura delle Piazze, del verde, dei parchi, delle vie.

5. Gli interventi nel cuore della città: riqualificazione di Piazza Europa, Piazza Verdi, Piazza Beverini, Piazza Saint Bon (“Perché la città ora ha una piazza per quartiere, ma necessita di trovare La piazza, la più importante di tutte, e Piazza Verdi potrebbe prestarsi a tal scopo”). Il risanamento e sistemazione del canale Lagora (“E’ un pezzo della storia della città dell’ottocento, dunque non lo copriremo”), la valorizzazione del Torretto, lo sviluppo delle attività attrattive in passeggiata Morin. Un piano di illuminazione della città. In Piazza Bayreuth costruzione di un nuovo edificio pubblico (Comune, Camera di Commercio), con parcheggio sotterraneo.

6. Creazione di specifiche “zone franche” all’interno delle quali applicare particolari agevolazioni tariffarie, fiscali, commerciali ed edilizie per incentivare l’insediamento di attività artistiche, artigianali, commerciali, di particolare interesse soprattutto per i giovani Spezzini. (“Partendo da subito con la zona del Torretto e il quartiere Umbertino”).

7. Apertura dell’Arsenale a lavorazioni civili e a una maggiore comunicabilità con la città, dismissione di aree e strutture per lo sviluppo della nautica, del turismo e per il recupero del rapporto con il mare. La costa di ponente, dalle vasche di San Vito a Cadimare e l’area dell’aeronautica di Cadimare per un grande progetto di sviluppo della nautica e del turismo.

8. Il diritto della città ad un nuovo ospedale. La soluzione è quella che prevede la realizzazione del nuovo ospedale nell’area del S. Andrea. Lì è possibile edificare un monoblocco di circa 300 posti letto, attrezzato come Dipartimento di emergenza e accettazione (DEA) di secondo livello, un moderno ospedale capace di rispondere alle esigenze di qualità dei cittadini e degli operatori sanitari.

9. Grande impulso allo sviluppo del solare termico, del fotovoltaico, della co-generazione. L’utilizzo dell’energia geotermica ai fini del riscaldamento e della climatizzazione degli edifici tra il Municipio e l’INPS. Espansione dell’utilizzo del bioetanolo. L’obiettivo è quello di diminuire l’emissione in atmosfera di almeno 50000 tonnellate di CO2. Promozione di un Centro per le Energie alternative con il coinvolgimento di Acam, Termomeccanica, Enel, Eni.

10. Le politiche finanziarie, gli obiettivi principali: portare l’aliquota ICI al minimo di legge del 4x1000; allargare la così detta “no-tax area” per le famiglie meno abienti. Intensificare il regime di agevolazioni ed esenzioni fiscali per le nuove attività d’impresa. Sostenere l’apertura di nuove attività economiche. Sviluppo di una politica di incentivazione fiscale verso l’avviamento di nuove attività commerciali ed artigianali nel centro storico e in zone a rischio di marginalizzazione.

Slogan: "Spezia guardia avanti, liberiamo le energie".

Contatti: Point in Via Manin, 4; web: www.federicisindaco.it
Francesco Pelosi
 
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